Il passato è un posto grande. Ci si trova quel che serve, dipende dalla predisposizione. Bello o brutto in base a come soffia il vento nella pancia.
I ricordi non stan fermi, fanno viaggi e girotondi, s’appoggiano sulle mancanze del momento. Gioco da ragazzi dirsi una bugia e crederci davvero. Ai piedi dei ricordi s’inginocchia pure la coscienza.
Pitturare quello che è successo coi colori del presente, in base ai sentimenti, in base a come stiamo. Passato casa da arredare all’occorrenza. Leviamo quel divano, non rappresenta più l’inverno scorso; teniamo il centrotavola, somiglia alla primavera.
Non fidarsi delle nostalgie, non sono mai oggettive. Capire come stiamo in base a quello che cerchiamo nelle vite precedenti.
Il passato va guardato da lontano, con l’occhio del chirurgo: prender solo ciò che torna utile. Attenzione a scivolare.