Se le insegui troppo le risposte si nascondono. Bisognerebbe cercare di acciuffare le domande, innamorarsi delle incognite.
Che significa amare una domanda? Non è forse naturale avere a cuore le certezze? Amare le domande significa sapere che a volte le risposte che vogliamo sono scritte in una lingua che non conosciamo ancora. È questa la saggezza, che non viene tutta insieme ma si rivela lentamente.
Chi cerca le risposte troppo in fretta quasi mai è soddisfatto veramente. La verità raffazzonata sazia poco e non appaga. L’amore per le domande precede la soddisfazione per le risposte. Solo amando la tensione, l’irrisolto, il dubbio sottilissimo si può crescere sul serio.
Poi caso frequente e straordinario: le risposte arrivano senza farci caso. Guardarsi indietro e scoprire che sulla strada fatta, coi dubbi e le incertezze, la verità è venuta in fiore. E a quel punto le risposte non saranno solo un premio, ma pezzetti di destino.
Tuffarsi nella Vita con tutte le sue incognite. Le domande che rosicchiano la quiete non sono nemici da sconfiggere ma compagni d’avventura. Abbracciando le domande diventiamo più che semplici cercatori di risposte.
Non temiamo l’irrisolto e amiamo le domande, o almeno prendiamole per mano. Quanta strada si può fare se si guarda l’ignoto in mezzo agli occhi.